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Terreni · Terre incolte · ISMEA
2 novembre 2026 · 3 min di lettura

Un terreno agricolo incolto si può affittare, vendere o concedere in uso a chi lo coltiva. Chi cerca terra può guardare la Banca nazionale delle terre agricole di ISMEA. Nella nona edizione (2026) offre 253 terreni per 8.863 ettari, più un lotto permanente di 266 terreni per 5.271 ettari. La Banca vende terreni di ISMEA, delle Regioni e di altri enti pubblici.
Nel censimento del 2020 la superficie agricola non utilizzata, dentro le aziende agricole, era di 318 mila ettari. Nel 2010 erano 648 mila: -50,9%. Per ISTAT sono terreni temporaneamente non coltivati, ma utilizzabili con i mezzi dell'azienda. Ci sono anche le superfici abbandonate non ancora coperte da arbusti o alberi.
Il dato riguarda le aziende agricole attive. I terreni che non fanno capo a nessuna azienda non sono in questo conteggio.
La superficie agricola utilizzata nel frattempo è scesa: 12,9 milioni di ettari nel 2010, 12,5 nel 2020, 12,3 nel 2023 (ISTAT, luglio 2026). Rispetto al 2010 il calo è del 2,5% nel 2020 e del 4,4% nel 2023.
Sempre meno aziende coltivano solo terra propria. Nel 2023 sono il 48,8%. Nel 2010 erano il 73,3%. Le altre usano terreni in affitto o in uso gratuito, da sole o insieme a quelli di proprietà.
Aziende agricole che coltivano solo terreni di proprietà
La legge 440 del 1978 chiama incolte o abbandonate le terre idonee alla coltivazione. Sono quelle non usate per l'agricoltura da almeno due annate agrarie (art. 2). Le Regioni fissano le regole di attuazione (art. 1). Possono assegnare queste terre a chi si impegna a coltivarle, dopo aver informato i proprietari (art. 5). Le procedure cambiano da Regione a Regione.
La Banca è stata istituita dalla legge 154 del 2016 (art. 16) presso ISMEA. L'accesso è gratuito, con registrazione al portale.
Ci sono due lotti. Il lotto periodico contiene i terreni fino al terzo tentativo di vendita. Il lotto permanente contiene quelli rimasti invenduti, su cui si può presentare un'offerta in ogni momento.
Nella nona edizione le schede sono consultabili da luglio. Le offerte sui terreni del lotto periodico si presentano dal 14 settembre al 14 novembre 2026. Serve un deposito pari al 10% del prezzo base. Tra gli ettari messi in vendita, la Sicilia pesa per il 27%, la Puglia per il 12%, la Toscana per il 10%.
Per i giovani c'è il pagamento a rate, fino a 30 anni, con ipoteca sul terreno. Vale per i primi tre tentativi di vendita. Per un'impresa individuale servono un'età da 18 a meno di 41 anni, un insediamento di non più di cinque anni e la partita IVA agricola. Il terreno è venduto nello stato in cui si trova: le spese di regolarizzazione sono dell'acquirente.
Per il tuo caso, chiedi alla tua associazione di categoria o a un consulente.
Hai un terreno fermo e vuoi che lo veda chi cerca terra da coltivare? Pubblicalo in affitto o in vendita su terreni.io.

Terreni · Affitto agrario · Legge 203/82
L'affitto agrario "in deroga" è un contratto in cui proprietario e affittuario concordano regole diverse da quelle della legge sui contratti agrari. Vale solo se è firmato con l'assistenza delle organizzazioni professionali agricole. La regola ordinaria è una durata minima di 15 anni.

Terreni · Prelazione · Compravendita
Quando si vende un terreno agricolo, alcuni soggetti hanno diritto di comprarlo per primi, alle stesse condizioni offerte a un terzo. È la prelazione agraria. Spetta all'affittuario coltivatore diretto che coltiva il fondo da almeno 2 anni e, in sua assenza, al coltivatore diretto confinante. Chi ha il diritto ha 30 giorni per esercitarlo. Se il venditore non lo avvisa, può riscattare il terreno entro un anno dalla trascrizione della vendita.