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Terreni · Valori fondiari · CREA
2 novembre 2026 · 3 min di lettura

Un ettaro di terreno agricolo in Italia vale in media 22.400 euro (dati 2024). Lo dice l'Indagine sul mercato fondiario del CREA, edizione pubblicata a novembre 2025. Nel Nord-Est la media sale a 47.100 euro, nelle Isole scende a 8.600. Sul 2023 il valore medio nazionale è cresciuto dell'1%.
Il CREA stima il valore del suolo nudo: restano esclusi fabbricati e piantagioni. I numeri sono del 2024 e arrotondati alle centinaia di euro per ettaro.
Il CREA avverte che i dati 2024 non sono confrontabili con le edizioni precedenti, perché ha aggiornato le superfici e i confini delle regioni agrarie.
Quanto vale in media un ettaro, per area (euro, 2024)
Questo è ciò che scrive il CREA:
I valori sono stimati da esperti locali (mediatori, professionisti, tecnici di organizzazioni agricole ed enti pubblici). Per il CREA sono indicazioni di larga massima: per un terreno preciso serve la stima di un tecnico.
I prezzi correnti sono saliti dell'1% nel 2024, mentre l'inflazione è scesa dal 5,4% allo 0,8%. Per il CREA è un lieve segnale positivo in termini reali, che non si vedeva da 20 anni. Le compravendite registrate dal Notariato sono state oltre 180 mila, +1,7% sul 2023. Il 57% degli atti riguarda terreni di valore inferiore a 10 mila euro. I compratori più attivi sono gli agricoltori. Tra i venditori sono frequenti chi ha cessato l'attività e chi ha ereditato terreni che non vuole coltivare.
Per il CREA nel 2024 il mercato degli affitti è rimasto sostanzialmente stabile. Il CREA cita il Censimento ISTAT 2020: circa 6,2 milioni di ettari sono condotti in affitto o in uso gratuito. È il 50% della superficie agricola utilizzata. La domanda arriva da giovani imprenditori, aziende strutturate e operatori delle energie rinnovabili. L'offerta cresce quando agricoltori anziani lasciano l'attività.
Il tuo terreno è sopra o sotto la media della tua zona? Se vuoi venderlo o affittarlo, pubblica l'annuncio con coltura, irrigazione e posizione già indicate.

Terreni · Affitto agrario · Legge 203/82
L'affitto agrario "in deroga" è un contratto in cui proprietario e affittuario concordano regole diverse da quelle della legge sui contratti agrari. Vale solo se è firmato con l'assistenza delle organizzazioni professionali agricole. La regola ordinaria è una durata minima di 15 anni.

Terreni · Prelazione · Compravendita
Quando si vende un terreno agricolo, alcuni soggetti hanno diritto di comprarlo per primi, alle stesse condizioni offerte a un terzo. È la prelazione agraria. Spetta all'affittuario coltivatore diretto che coltiva il fondo da almeno 2 anni e, in sua assenza, al coltivatore diretto confinante. Chi ha il diritto ha 30 giorni per esercitarlo. Se il venditore non lo avvisa, può riscattare il terreno entro un anno dalla trascrizione della vendita.